Revoca Dimissioni Telematiche
Prezzo: EUR 19.90
Domande frequenti
Chi può Richiederle?
Hai trasmesso le tue dimissioni online ma ci hai ripensato? Nessun problema! La legge ti offre la possibilità di cancellare le dimissioni e continuare il tuo lavoro.
Come funziona?
- Tempo breve: Hai 7 giorni lavorativi dalla data di invio delle dimissioni telematiche per inoltrare la tua richiesta di revoca.
- Procedura online: La revoca si effettua in modo semplice e veloce attraverso il portale Cliclavoro
- Comunicazione al datore di lavoro: Oltre alla revoca telematica, è consigliabile inviare una comunicazione scritta (anche email) al tuo datore di lavoro per informarlo ufficialmente del tuo ripensamento.
Cosa fare se il termine è scaduto?
Se hai superato i 7 giorni lavorativi, le dimissioni diventano definitive. Tuttavia, non è escluso che tu possa trovare un accordo con il tuo datore di lavoro per reinserirti in azienda, se lo desidera.
Documenti necessari
Documenti essenziali:
- Documento di identità: Carta d'identità in corso di validità.
- Codice fiscale: Del dichiarante.
- Ricevuta delle dimissioni telematiche: Copia del modulo inviato per le dimissioni che si desidera revocare.
Documenti addizionali (facoltativi):
- Mod. Unilav: Utile per reperire i dati del rapporto di lavoro (utile, ma non obbligatorio).
- Busta paga: Può essere utile per specificare la data di assunzione e il tipo di contratto.
Le Eccezioni
La revoca delle dimissioni telematiche è generalmente possibile solo entro 7 giorni lavorativi dalla data di invio. Tuttavia, la legge prevede alcune situazioni eccezionali in cui il lavoratore può richiedere la revoca anche dopo il termine dei 7 giorni:
1. Incapacità temporanea o permanente del lavoratore:
- Se il lavoratore, al momento delle dimissioni, era in uno stato di incapacità di intendere e volere (ad esempio, a causa di malattia, infortunio o shock), le dimissioni possono essere revocate anche dopo i 7 giorni.
- In questi casi, è necessario dimostrare l'incapacità del lavoratore tramite documentazione medica o certificati.
2. Ricatti o minacce da parte del datore di lavoro:
- Se il lavoratore dimostra di aver presentato le dimissioni a causa di ricatti, minacce o pressioni indebite da parte del datore di lavoro per evitare un licenziamento ingiusto o sanzioni disciplinari, la revoca può essere presentata anche oltre i 7 giorni.
- È importante raccogliere prove che supportino le accuse, come ad esempio:
- Testimonianze di colleghi
- Messaggi di posta elettronica o chat
- Registrazioni audio o video
3. Errore del lavoratore sul tipo di contratto:
- Se il lavoratore ha erroneamente ritenuto di avere un contratto a tempo determinato e, per questo motivo, ha inviato le dimissioni, può richiederne la revoca anche dopo i 7 giorni, a patto che dimostri il proprio errore in buona fede.
- In questo caso, è utile documentare la convinzione errata del lavoratore, ad esempio con:
- Copia del contratto di lavoro
- Corrispondenza con il datore di lavoro
- Testimonianze di colleghi
Come procedere:
- In tutti i casi eccezionali sopra elencati, il lavoratore deve presentare una richiesta di revoca delle dimissioni al datore di lavoro, specificando la motivazione e allegando la documentazione probatoria.
- La richiesta può essere inviata tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnata a mano.
- Se il datore di lavoro respinge la richiesta, il lavoratore può rivolgersi al giudice del lavoro per far valere i propri diritti.
Casi esclusi:
- Le eccezioni ai 7 giorni non si applicano ai lavoratori domestici, ai rapporti di lavoro nelle pubbliche amministrazioni e ai casi di risoluzione consensuale tramite accordi di conciliazione.
Rimborsi:
- Se il lavoratore ha già percepito l'indennità di disoccupazione a seguito delle dimissioni, dovrà restituirla all'INPS se la revoca viene accettata.