Disoccupazione NASpI

Disoccupazione NASpI

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La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) è una prestazione economica erogata dall'INPS a sostegno dei lavoratori involontariamente disoccupati. Sostituisce l'ASpI e la mini-ASpI, offrendo un supporto concreto durante il periodo di ricerca di un nuovo impiego.

La NASpI spetta ai lavoratori subordinati che abbiano perso il lavoro a causa di un licenziamento, dimissioni volontarie incentivate, risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, cessazione di un contratto a termine o di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa. Per poterne beneficiare, è necessario aver maturato un minimo di contributi previdenziali nei due anni precedenti la cessazione del lavoro e rispettare specifici requisiti di reddito.

L'indennità NASpI viene erogata mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione maturate negli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi. L'importo dell'indennità è calcolato in base alla retribuzione media percepita nei 12 mesi precedenti la cessazione del lavoro e varia in base al reddito familiare.

Per richiedere la NASpI è necessario presentare domanda online all'INPS entro 68 giorni dalla cessazione del lavoro, allegando la documentazione necessaria. Durante il periodo di fruizione della NASpI, il lavoratore è tenuto a cercare attivamente un nuovo impiego e ad accettare le proposte di lavoro congrue alle sue capacità professionali.

La NASpI rappresenta un importante strumento di sostegno al reddito per i lavoratori che si trovano ad affrontare un periodo di disoccupazione involontaria, garantendo loro un supporto economico durante la ricerca di un nuovo impiego.

Domande frequenti

Documenti necessari

Per presentare la domanda di NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) online è necessario avere a disposizione la seguente documentazione in formato digitale (pdf, jpg, jpeg):

Documenti di identità:

  • Documento di riconoscimento valido: carta d'identità.
  • Codice fiscale del richiedente.

Residenza:

  • Per cittadini italiani: non è richiesta alcuna documentazione specifica.
  • Per cittadini stranieri:
    • Permesso di soggiorno valido: in caso di residenza in Italia superiore ai 6 mesi.
    • Carta di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo: se il richiedente è titolare di tale permesso.

Cessazione del rapporto di lavoro:

  • Ultima busta paga: con la denominazione dell'ultimo datore di lavoro.
  • Uno dei seguenti documenti:
    • Modello UniLav: in caso di cessazione per mobilità volontaria o consensuale.
    • Lettera di licenziamento: in caso di licenziamento da parte del datore di lavoro.
    • Verbale di conciliazione: in caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro a seguito di conciliazione presso la direzione territoriale del lavoro.
    • Contratto di lavoro: in caso di cessazione per scadenza dello stesso.

Altri documenti:

  • Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID): redatta secondo il modello predisposto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
  • Eventuale documentazione relativa a periodi di lavoro all'estero: utile ai fini del calcolo della NASpI.

Presentazione della domanda:

  • La domanda per la NASpI online può essere presentata tramite il portale INPS utilizzando SPID o CIE.
  • In alternativa, è possibile richiedere assistenza nella compilazione della domanda e nella presentazione dei documenti tramite patronato o enti di assistenza sociale preposti.

Consigli:

  • Si consiglia di acquisire la DID presso il Centro per l'impiego territorialmente competente prima di presentare la domanda NASpI.
  • È possibile presentare la domanda NASpI anche se si è già inoccupati e si sta percependo la disoccupazione agricola o altre indennità di disoccupazione. In questo caso, il beneficio NASpI andrà a sostituire l'indennità di disoccupazione per la durata del programma di formazione o reinserimento lavorativo.
  • È importante conservare tutta la documentazione relativa alla domanda e al beneficio NASpI per eventuali controlli da parte dell'INPS.

Quando si può fare domanda di disoccupazione?

NASpI: Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, è un'indennità di disoccupazione mensile a sostegno di lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro.

Come richiedere la NASpI:

  • Online: tramite il portale INPS con SPID o CIE.
  • Tramite patronato o enti di assistenza sociale.

Documentazione necessaria:

  • Documento di riconoscimento.
  • Codice fiscale.
  • Eventuale permesso di soggiorno.
  • Ultima busta paga.
  • Documento attestante la cessazione del lavoro (modello UniLav, lettera di licenziamento, verbale di conciliazione, contratto di lavoro).
  • Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID).
  • Eventuale documentazione su periodi di lavoro all'estero.

Requisiti:

  • Disoccupazione involontaria.
  • Almeno 13 settimane di contributi previdenziali nei 4 anni precedenti (ridotte a 7 per lavoratori stagionali o intermittenti).
  • Iscrizione al Centro per l'impiego.
  • Non essere pensionati di vecchiaia o invalidità.
  • Non percepire altre indennità di disoccupazione.

Quando richiedere la NASpI:

  • Entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.
  • A partire dall'ottavo giorno successivo alla cessazione (se la domanda viene presentata entro tale data).
  • Dal giorno successivo alla presentazione della domanda (se presentata oltre l'ottavo giorno, ma entro i 68 giorni).

Casi speciali:

  • Maternità, malattia o infortunio: indennità a partire dall'ottavo giorno dopo il termine del periodo di maternità/malattia/infortunio, se la domanda viene presentata entro tale data. Altrimenti, dal giorno successivo alla presentazione.
  • Licenziamento per giusta causa: indennità a partire dal trentottesimo giorno successivo al licenziamento, se la domanda viene presentata entro tale data. Altrimenti, dal giorno successivo alla presentazione.

Durata della NASpI:

  • Fino a 24 mesi (massimo 2 anni).
  • Numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni (48 mesi).

Pagamento:

  • Mensile.
  • Ammontare calcolato in base alla retribuzione media mensile imponibile degli ultimi 4 anni.
  • Soggetto a tassazione IRPEF.

Riduzione mensile:

  • 3% mensile a partire dall'ottavo mese per i beneficiari che, al momento della domanda, hanno compiuto 55 anni.
  • 3% mensile a partire dal sesto mese per tutti gli altri casi.

Trattenuta sindacale:

  • 3% mensile a favore dell'associazione sindacale che ha assistito il beneficiario nella presentazione della domanda.

Quando viene pagata la disoccupazione NASpI?

La NASpI viene attivata dalla data di presentazione della domanda. In genere, entro 30 giorni dalla richiesta della disoccupazione, si riceverà una comunicazione sull'esito, ma i tempi per il pagamento possono variare in base alla situazione individuale. Riceverai notifiche dirette dall'INPS tramite SMS.

Le date specifiche di pagamento dell'indennità di disoccupazione variano per ciascun beneficiario e sono consultabili nell'area riservata del fascicolo previdenziale del cittadino. Queste date non sono uniformi per tutti.

Il fascicolo previdenziale del cittadino è accessibile online tramite registrazione sul sito INPS utilizzando SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Chi percepisce la NASpI può aprire una Partita IVA?

Aprire una Partita IVA come libero professionista durante il periodo di fruizione della NASpI non comporta automaticamente la perdita dell'indennità di disoccupazione. Tuttavia, è necessario seguire alcune importanti regole per continuare a percepire la NASpI:

Comunicazione del reddito presunto:

  • Entro 30 giorni dall'apertura della Partita IVA, il lavoratore deve comunicare all'INPS il proprio reddito lordo annuo presunto derivante dall'attività di lavoro autonomo.
  • La comunicazione avviene tramite la piattaforma NASpI COM.

Reddito presunto e NASpI:

  • Se il reddito presunto annuo derivante dall'attività autonoma è superiore a 4.800 euro, il lavoratore perde il diritto alla NASpI.
  • Se il reddito presunto annuo è pari o inferiore a 4.800 euro, la NASpI continua ad essere erogata, ma l'importo mensile sarà ridotto in base al reddito presunto.

NASpI Anticipata:

  • In alternativa alla comunicazione del reddito presunto, il lavoratore può richiedere la NASpI Anticipata.
  • Si tratta di un'unica soluzione che consente di ricevere in anticipo l'intero importo della NASpI residua (non ancora percepita).
  • La domanda per la NASpI Anticipata deve essere presentata entro 30 giorni dall'avvio dell'attività di lavoro autonomo.
  • In questo caso, non vi è alcun limite di reddito presunto per poter accedere all'anticipo.

Casi particolari:

  • Se l'attività autonoma svolta con Partita IVA è congrua rispetto all'ultima mansione lavorativa svolta come dipendente, la NASpI viene interrotta indipendentemente dal reddito presunto.
  • Se il lavoratore autonomo titolare di Partita IVA instaura un rapporto di lavoro subordinato, la NASpI viene sospesa per la durata del contratto di lavoro e poi riprende alla cessazione dello stesso.

Sospensioni e Chi deve fare la NASpI COM

Casi di sospensione NASpI:

  • Nuova assunzione: In caso di assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, determinato o di apprendistato, la NASpI viene sospesa a partire dalla data di inizio del nuovo lavoro.
  • Lavoro intermittente o a chiamata: Se il reddito derivante da lavoro intermittente o a chiamata supera un determinato limite mensile (verificato dall'INPS), la NASpI viene sospesa. Il limite varia in base al periodo di fruizione della NASpI:
    • Primo anno: €8.000 annui.
    • Secondo anno: €6.400 annui.
  • Attività autonoma con Partita IVA: L'apertura di una Partita IVA per lavoro autonomo comporta la sospensione della NASpI. In questo caso, il lavoratore può richiedere la NASpI Anticipata, un'unica soluzione che anticipa l'intero importo della NASpI residua.

Comunicazione eventi all'INPS:

  • Tutti gli eventi che causano la sospensione della NASpI devono essere comunicati tempestivamente all'INPS tramite il modello NASpI COM (Comunicazione).
  • La comunicazione NASpI COM può essere effettuata online tramite il portale INPS con SPID o CIE, oppure tramite patronato o enti di assistenza sociale.
  • Il termine per la comunicazione è di 30 giorni dall'evento che causa la sospensione.

Casi particolari:

  • Se il lavoratore con NASpI ritiene di non superare il limite di reddito annuo da lavoro intermittente o a chiamata (8.000€ nel primo anno, 6.400€ nel secondo), può continuare a percepire la NASpI senza presentare la NASpI COM. Tuttavia, è consigliabile conservare la documentazione che attesti il mancato superamento del limite di reddito.
  • Se la NASpI è in scadenza e mancano più di 30 giorni al termine del periodo, è possibile presentare la NASpI COM per richiedere il pagamento dell'ultimo mese di indennità.

Vantaggi della comunicazione tempestiva:

  • Evitare indebiti recuperi da parte dell'INPS.
  • Ricevere tempestivamente gli arretrati spettanti in caso di superamento del limite di reddito da lavoro intermittente o a chiamata.

Finita la NASpI cosa fare?

Sei ancora senza lavoro e la tua NASpI sta per finire? Non preoccuparti, ci sono alcune cose che puoi fare per tutelarti.

Comunicazione all'INPS:

Entro 30 giorni dalla scadenza della NASpI, è obbligatorio comunicare la tua situazione all'INPS. Per farlo, basta utilizzare il modello NASpI COM, disponibile online sul sito dell'INPS o presso Patronati e CAF.

Attenzione alle scadenze:

Ricorda che la comunicazione deve essere inviata entro il termine stabilito. Ad esempio, se la tua NASpI termina il 15 aprile, la comunicazione all'INPS dovrà essere effettuata entro il 15 marzo.

Bonus SAR:

Anche se la tua NASpI sta per terminare, potresti avere diritto al Bonus SAR, un'indennità mensile di sostegno al reddito per i lavoratori autonomi. Per richiedere il Bonus SAR, è necessario presentare una domanda all'INPS entro i termini previsti.

Come richiedere il Bonus SAR:

Per avere maggiori informazioni su requisiti, modalità di presentazione della domanda e importo del Bonus SAR, consulta il sito web dell'INPS o contatta il Contact Center.