Assegno Unico Universale
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L'Assegno Unico Universale (AUU) è una misura di sostegno economico introdotta in Italia a partire dal marzo 2022 per aiutare le famiglie con figli a carico. Sostituisce le precedenti prestazioni come le detrazioni fiscali per figli e l'Assegno per il Nucleo Familiare.
L'Assegno Unico Universale (AUU) è una misura di sostegno economico introdotta in Italia a partire dal marzo 2022 per aiutare le famiglie con figli a carico. Sostituisce le precedenti prestazioni come le detrazioni fiscali per figli e l'Assegno per il Nucleo Familiare.
L'AUU è un beneficio mensile erogato dall'INPS a tutte le famiglie con figli a carico, senza distinzione di reddito. L'importo varia in base a diversi fattori, tra cui l'età dei figli, il numero di componenti del nucleo familiare e il valore dell'ISEE.
Per richiederlo è necessario presentare una domanda online all'INPS tramite SPID o CNS. La domanda può essere inoltrata annualmente a partire da gennaio, con conguagli mensili per chi presenta la domanda in ritardo.
L'AUU rappresenta un aiuto concreto per le famiglie italiane, con l'obiettivo di sostenere le spese legate alla crescita dei figli e ridurre la disuguaglianza economica.
Domande frequenti
Cos'è l'Assegno Unico?
L'Assegno Unico è un sostegno economico mensile introdotto dal Governo per aiutare le famiglie con figli a carico. Si tratta di una misura universale che rimpiazza e semplifica i precedenti benefici per le famiglie con figli, come Bonus Bebè, Bonus Mamma Domani e Assegni al Nucleo Familiare.
L'Assegno Unico spetta a tutti i nuclei familiari con figli a carico, dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni. Per i figli disabili, non vi è limite di età. L'importo dell'assegno varia in base al reddito ISEE del nucleo familiare e alle caratteristiche dei figli.
Chi può richiedere l'Assegno Unico
L'Assegno Unico è un sostegno economico per le famiglie con figli a carico e può essere richiesto da:
Genitori o affidatari:
- Per figli non ancora nati, a partire dal settimo mese di gravidanza (l'assegno verrà erogato dopo la nascita).
- Per figli minorenni o maggiorenni fino ai 21 anni a condizione che:
- Svolgano un'attività di formazione scolastica o professionale.
- Svolgano un tirocinio o un'attività lavorativa con un reddito annuo inferiore a 8.000€.
- Siano registrati come disoccupati e in cerca di un lavoro.
- Svolgano il servizio civile universale.
- Per figli con disabilità media o grave o non autosufficienti, senza limiti di età.
Figlio maggiorenne:
- Può richiedere l'Assegno Unico in alternativa ai propri genitori se:
- Ha meno di 21 anni.
- È fiscalmente a carico dei genitori.
- Si trova in una delle condizioni sopra elencate (scuola, lavoro, disoccupazione, servizio civile).
- Può richiedere l'Assegno Unico con domanda diretta se è orfano e:
- Ha meno di 21 anni.
- Si trova in una delle condizioni sopra elencate (scuola, lavoro, disoccupazione, servizio civile).
- Ha una disabilità media o grave o è non autosufficiente.
Nucleo familiare ai fini ISEE:
L'Assegno Unico viene erogato al nucleo familiare ai fini ISEE, che comprende:
- Adulti e bambini che vivono nella stessa casa e sono legati da matrimonio, unione civile, parentela, affinità, tutela o adozione.
- Coniugi con diversa residenza, se non separati o divorziati.
- Figli maggiorenni con diversa residenza se hanno meno di 26 anni, non sono sposati, non hanno figli e sono a carico IRPEF dei genitori.
Casi speciali:
È stata istituita una commissione nazionale che può concedere deroghe all'età dei figli e alle condizioni di accesso in casi particolari e per periodi definiti, su richiesta dei servizi sociali e sanitari territoriali.
Assegno Unico : i requisiti
Per ottenere l'Assegno Unico è necessario soddisfare alcuni requisiti di cittadinanza, residenza e composizione del nucleo familiare.
Requisiti di cittadinanza:
- Essere cittadino italiano.
- In alternativa:
- Essere cittadino di uno Stato membro dell'Unione Europea (o familiare di un cittadino UE) con il diritto di soggiorno o di soggiorno permanente.
- Essere cittadino di uno Stato extra UE con un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o un permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca della durata di almeno un anno.
Requisiti di residenza:
- Essere residente e domiciliato in Italia con i figli a carico per tutta la durata del beneficio.
- Avere già risieduto in Italia per almeno due anni, anche non consecutivi. In alternativa:
- Avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
- Avere un contratto di lavoro a tempo determinato della durata di almeno sei mesi.
- Essere soggetto al pagamento dell'imposta sul reddito in Italia (IRPEF).
Requisiti di composizione del nucleo familiare:
I requisiti di composizione del nucleo familiare sono descritti in dettaglio nella sezione "Beneficiari". In sintesi, l'Assegno Unico spetta ai nuclei familiari con figli a carico:
- Non ancora nati, a partire dal settimo mese di gravidanza.
- Minorenni.
- Maggiorenni fino ai 21 anni se:
- Svolgono un'attività di formazione scolastica o professionale.
- Svolgono un tirocinio o un'attività lavorativa con un reddito annuo inferiore a 8.000€.
- Sono registrati come disoccupati e in cerca di un lavoro.
- Svolgono il servizio civile universale.
- Con disabilità media o grave o non autosufficienti, senza limiti di età.
Casi speciali:
- Figlio maggiorenne: può richiedere l'Assegno Unico in alternativa ai propri genitori o con domanda diretta se orfano, a condizione che si trovi in una delle condizioni sopra elencate (scuola, lavoro, disoccupazione, servizio civile) e abbia meno di 21 anni.
- Deroghe: è possibile richiedere deroghe all'età dei figli e alle condizioni di accesso in casi particolari e per periodi definiti, su richiesta dei servizi sociali e sanitari territoriali.
Importi Assegno Unico 2026
L’Assegno Unico Universale prevede per il 2026 un importo mensile variabile per ogni figlio a carico, erogato dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni di età, nel rispetto dei requisiti previsti.
Importo base:
- Massimo: 203,80 € per ciascun figlio minore con ISEE fino a 17.468,51 €
- Minimo: 58,30 € per ciascun figlio minore in assenza di ISEE o con ISEE pari o superiore a 46.582,71 €
L’importo spettante varia in base all’ISEE del nucleo familiare e alla composizione del nucleo stesso.
Maggiorazioni previste:
L’importo base può essere incrementato nei seguenti casi:
- per ogni figlio con disabilità, senza limiti di età, in base al grado di disabilità
- per nuclei familiari con figli non autosufficienti oppure con disabilità grave o media
- per madri di età inferiore a 21 anni
- per i genitori con figli di età inferiore a 1 anno, con aumento del 50% dell’importo fino al primo anno di vita
- per famiglie con almeno 3 figli e ISEE fino a 46.582,71 €, con aumento del 50% per i figli di età compresa tra 1 e 3 anni
- per famiglie con almeno 4 figli, con una maggiorazione forfettaria di 150 € mensili
Pagamento:
L’assegno viene erogato mensilmente tramite bonifico su conto corrente o altra modalità di pagamento indicata dal richiedente.
Il pagamento è intestato al genitore richiedente, ma può essere ripartito in pari misura tra entrambi i genitori su richiesta.
In caso di separazione o affidamento condiviso, l’importo viene riconosciuto secondo le modalità previste dalla normativa vigente.
I figli maggiorenni aventi diritto possono richiedere l’erogazione diretta della quota spettante.
Compatibilità e tassazione:
L’Assegno Unico è compatibile con altri aiuti economici destinati ai figli a carico erogati da enti locali o regionali.
Non concorre alla formazione del reddito complessivo e non rileva ai fini del calcolo di altre prestazioni sociali agevolate.
Maggiorazioni Assegno Unico INPS
L'INPS eroga delle maggiorazioni all'assegno unico base per i figli a carico, oltre all'importo mensile standard. Queste maggiorazioni variano in base a diverse condizioni, tra cui il numero di figli, l'ISEE del nucleo familiare, la presenza di disabilità e l'età dei genitori.
Ecco una panoramica delle principali maggiorazioni:
Figlio successivo al secondo:
- ISEE fino a 15.000€: maggiorazione di 85€ mensili
- ISEE tra 15.000€ e 40.000€: importo decrescente
- ISEE oltre 40.000€: maggiorazione di 15€ mensili
Nuclei con tre o più figli:
- Figli tra 1 e 3 anni
- ISEE fino a 40.000€: maggiorazione del 50% dell'assegno
Nuclei con quattro o più figli:
- Maggiorazione forfettaria di 150€ mensili
Figli con disabilità (senza limiti di età):
- Non autosufficienza: 105€ mensili
- Disabilità grave: 95€ mensili
- Disabilità media: 85€ mensili
Madri under 21:
- Maggiorazione di 20€ mensili per ogni figlio
Nuclei con entrambi i genitori lavoratori:
- ISEE fino a 15.000€: 30€ mensili
- ISEE tra 15.000€ e 40.000€: importo decrescente
- ISEE oltre 40.000€: nessuna maggiorazione
Genitore lavoratore vedovo:
- Maggiorazione automatica dal 1° gennaio 2023 per 5 anni
Maggiorazione transitoria (2022-2024):
- ISEE non superiore a 25.000€
- Richiedente o componente del nucleo familiare che ha percepito l'ANF nel 2021
- Importo calcolato sommando ANF percepito, detrazioni fiscali medie e sottraendo l'assegno unico
- Durata:
- 2022: importo intero
- 2023: 2/3 dell'importo
- 2024: 1/3 dell'importo (fino a febbraio 2025)
Incremento addizionale 2022:
- Nuclei con ISEE fino a 25.000€ e figli con disabilità
- 120€ mensili
Pagamento Assegno Unico 2026 : il calendario
Per le domande già presentate e che non hanno subito variazioni, i pagamenti dell’Assegno Unico nel 2026 sono previsti nelle seguenti date:
- Gennaio: 21 e 22
- Febbraio: 19 e 20
- Marzo: 19 e 20
- Aprile: 20 e 21
- Maggio: 20 e 21
- Giugno: 18 e 19
- Luglio: 20 e 21
- Agosto: 18 e 19
- Settembre: 21 e 22
- Ottobre: 21 e 22
- Novembre: 19 e 20
- Dicembre: 16 e 17
Per le nuove domande di Assegno Unico, il primo pagamento avviene generalmente nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda.
Insieme al primo pagamento vengono corrisposti anche eventuali arretrati e conguagli, sia a credito sia a debito, calcolati automaticamente dall’INPS.
Informazioni utili
- I pagamenti avvengono tramite bonifico su conto corrente o altra modalità indicata nella domanda
- è possibile verificare lo stato del pagamento accedendo all’area personale del portale INPS
- eventuali variazioni del nucleo familiare o dei requisiti devono essere comunicate tempestivamente per consentire il corretto aggiornamento dell’importo
- il rinnovo annuale dell’ISEE consente di ottenere l’importo corretto ed evitare l’erogazione dell’importo minimo previsto
Assegno Unico: fino a che età?
L'Assegno Unico spetta per i figli a carico fino al compimento dei 21 anni.
Esistono però alcune casistiche in cui l'assegno può essere erogato anche oltre i 21 anni:
- Figli maggiorenni disabili: non c'è limite di età per l'erogazione dell'assegno se il figlio è riconosciuto disabile grave o con invalidità civile totale.
- Figli maggiorenni non autosufficienti: l'assegno spetta fino al 21esimo anno, ma può essere esteso oltre questa età se il figlio è riconosciuto non autosufficiente ai sensi dell'articolo 1, comma 12, della legge n. 104 del 1992.
- Figli maggiorenni che studiano: l'assegno è erogato fino al 21esimo anno se il figlio è iscritto a un corso di istruzione superiore (università, AFAM, ITS) o a un corso di formazione professionale (istituti tecnici superiori, IFTS) e rispetta i seguenti requisiti:
- Frequenza regolare con almeno il 50% delle presenze previste;
- Reddito annuo complessivo inferiore a 25.000 euro.
- Figli maggiorenni che lavorano: l'assegno è erogato fino al 21esimo anno se il figlio ha un contratto di lavoro regolare con un reddito annuo complessivo inferiore a 8.000 euro.
- Figli maggiorenni che svolgono il servizio civile: l'assegno è erogato per tutta la durata del servizio civile.
Per richiedere l'Assegno Unico per figli maggiorenni è necessario presentare una domanda all'Inps allegando la documentazione che comprova la situazione del figlio (disabilità, non autosufficienza, iscrizione a un corso di studi, contratto di lavoro, servizio civile).
Documenti per Assegno Unico
Per tutti i richiedenti:
- Documento di riconoscimento del richiedente (carta d’identità, patente o passaporto).
- codice fiscale del richiedente e dei figli per cui si richiede il beneficio
- Eventuale permesso di soggiorno (per cittadini stranieri).
- Codice fiscale dell'altro genitore se presente.
- eventuale IBAN intestato o cointestato al richiedente per l’accredito dell’importo
- Eventuale attestazione ISEE 2026 in corso di validità, se si vuole ricevere l’assegno in base alla propria fascia reddituale
Per figli con disabilità:
- certificazione di disabilità del figlio rilasciata dagli enti competenti
Per figli maggiorenni (18-21 anni), oltre ai documenti sopra indicati:
- Uno dei seguenti documenti, in base alla situazione del figlio:
- certificazione di iscrizione a corso di studi scolastico, universitario o di formazione professionale
- contratto di lavoro, se il reddito annuo rientra nei limiti previsti
- documentazione relativa a tirocinio o attività lavorativa
- certificazione di disoccupazione o DID
- documentazione relativa al servizio civile universale
Modalità di pagamento:
Per ricevere l’Assegno Unico è necessario indicare il metodo di accredito preferito:
- IBAN intestato o cointestato al richiedente
- bonifico domiciliato
Richiesta senza ISEE:
È possibile richiedere l’Assegno Unico anche senza ISEE; in questo caso viene erogato l’importo minimo previsto.
Se l’ISEE viene presentato successivamente, l’INPS provvede automaticamente al ricalcolo dell’importo spettante e agli eventuali conguagli, secondo i termini previsti per l’anno di riferimento.
Importante:
La presentazione completa della documentazione consente una gestione più rapida della pratica.
In caso di variazioni del nucleo familiare, nascita di un altro figlio, maggiore età o perdita dei requisiti, è necessario aggiornare tempestivamente la domanda.
Per assistenza nella richiesta o nell’aggiornamento della pratica è possibile rivolgersi a TaxPilot.
Come richiedere Assegno Unico?
Richiedere l'Assegno Unico non è mai stato così semplice! Con TaxPilot, puoi farlo online in pochi semplici passaggi:
1. Crea il tuo profilo:
- Registrati gratuitamente su TaxPilot e compila il tuo profilo.
- Inserisci i tuoi dati e quelli dei tuoi figli per consentirci di pre-qualificarti per il bonus.
- Scopri subito se hai diritto all'Assegno Unico.
2. Avvia la richiesta online:
- Seleziona l'Assegno Unico tra i bonus disponibili.
- Completa l'ordine in piattaforma in pochi click.
3. Gestisci la tua pratica:
- Monitora lo stato della tua richiesta in tempo reale nella sezione "Pratiche".
- Carica comodamente i documenti necessari direttamente sulla piattaforma.
- Firma i moduli digitalmente con un semplice click.
4. Ricevi assistenza da un professionista:
- Un nostro professionista esperto si occuperà della tua pratica entro 24 ore lavorative.
- Caricherà il certificato o la ricevuta direttamente sulla piattaforma.
Perché scegliere TaxPilot per l'Assegno Unico?
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Esito domanda Assegno Unico
Ecco un riassunto delle tempistiche per il pagamento dell'Assegno Unico:
Presentazione della domanda:
- Entro il 30 giugno: l'assegno decorre dal 1° marzo dell'anno in corso e viene erogato entro 60 giorni dalla domanda.
- Dopo il 30 giugno: l'assegno decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda e viene erogato entro 60 giorni dalla domanda.
Verifica dello stato della domanda:
- È possibile monitorare lo stato della domanda sul portale Inps accedendo con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS.
Pagamento della prima mensilità:
- Per le domande presentate entro il 30 giugno: l'accredito avverrà tra il 15 e il 21 marzo.
- Per le domande presentate dopo il 30 giugno: l'accredito avverrà il secondo mese successivo alla presentazione della domanda.
Note:
- Le tempistiche indicate sono indicative e possono subire variazioni.
- Per informazioni più precise e aggiornate, è consigliabile consultare il sito Inps o contattare il Contact Center Inps.
Calcolo ISEE online per Assegno Unico
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Ecco come fare:
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- Richiedi l'ISEE certificato (facoltativo): Se ti serve l'ISEE ufficiale, potrai richiederlo direttamente sulla piattaforma.
Perché scegliere TaxPilot?
- Semplice: Il nostro questionario è intuitivo e facile da compilare, anche se non sei un esperto.
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- Affidabile: TaxPilot è una piattaforma sicura e certificata.
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Cosa fare attenzione:
- Simulazione: Il calcolo ISEE online fornisce un valore indicativo e non un documento ufficiale.
- Autodichiarazione: La precisione del risultato dipende dalle informazioni che fornisci.
- ISEE ufficiale: Per ottenere l'ISEE valido ai fini legali, è necessario presentare la richiesta all'Inps.
Assegno di Inclusione e Assegno Unico
Il Governo ha introdotto importanti cambiamenti che riguardano l'Assegno Unico e il Reddito di Cittadinanza (RdC):
- RdC in evoluzione: Il Reddito di Cittadinanza si sta trasformando in nuovi strumenti di sostegno, tra cui Supporto per la Formazione e Lavoro e Assegno di Inclusione.
- Assegno Unico e RdC: Per questo motivo, i pagamenti dell'Assegno Unico non verranno più effettuati sulla Carta RdC a partire da una certa data.
- Nuova domanda necessaria: Per continuare a ricevere l'Assegno Unico, sarà necessario presentare una nuova domanda entro l'ultimo mese in cui si percepisce il Reddito di Cittadinanza.
Cosa fare:
- Tieniti aggiornato: Segui le comunicazioni ufficiali per conoscere la data esatta da cui i pagamenti dell'Assegno Unico non saranno più effettuati sulla Carta RdC.
- Prepara la nuova domanda: Assicurati di avere tutte le informazioni e i documenti necessari per presentare la nuova domanda di Assegno Unico entro il termine stabilito.
- Richiedi assistenza: Se hai bisogno di aiuto, puoi rivolgerti a TaxPilot
Arretrati Assegno Unico: come richiederli?
Gli arretrati vengono riconosciuti automaticamente dall’INPS in base alla data di presentazione della domanda e dell’ISEE aggiornato.
Quando spettano gli arretrati
- se la domanda viene presentata entro il 30 giugno 2026, l’assegno spetta con decorrenza dal mese di marzo 2026, con riconoscimento degli arretrati maturati
- se la domanda viene presentata dopo il 30 giugno 2026, l’assegno decorre dal mese successivo alla presentazione della domanda
- se l’ISEE viene presentato successivamente, l’importo viene ricalcolato automaticamente con eventuali conguagli spettanti
Come fare con TaxPilot
- registrati o accedi al tuo account TaxPilot
- seleziona il servizio Assegno Unico e Universale
- compila il modulo online con i dati richiesti
- allega la documentazione necessaria e l’eventuale ISEE aggiornato
- invia la richiesta in modo semplice e sicuro
TaxPilot si occupa del resto
- trasmette la pratica all’INPS
- monitora lo stato della richiesta
- ti aggiorna sugli eventuali conguagli e pagamenti
Perché scegliere TaxPilot
- procedura semplice e veloce
- gestione online senza spostamenti
- assistenza dedicata in ogni fase
- supporto anche per aggiornamenti e variazioni successive
TaxPilot ti aiuta anche per:
- nuova domanda Assegno Unico
- aggiornamento ISEE
- nascita di un figlio
- variazioni anagrafiche o reddituali
- calcolo dell’importo spettante
Conguaglio Assegno Unico: quando arriva?
Il conguaglio dell’Assegno Unico viene effettuato automaticamente dall’INPS nel corso dell’anno, senza necessità di presentare una domanda specifica.
Quando viene effettuato il conguaglio
Il ricalcolo dell’importo avviene nei seguenti casi:
- presentazione dell’ISEE aggiornato
- variazioni del nucleo familiare
- nascita di un figlio
- aggiornamento della situazione del figlio maggiorenne
- riconoscimento di maggiorazioni spettanti
- Rivalutazione annuale 2026
A partire dal 2026 gli importi dell’Assegno Unico sono stati aggiornati in base alla rivalutazione annuale prevista dalla normativa vigente.
L’adeguamento viene applicato automaticamente dall’INPS sugli importi mensili spettanti.
Come viene pagato il conguaglio
L’eventuale differenza a credito viene accreditata insieme alla mensilità ordinaria dell’assegno.
Se spettano arretrati o importi aggiuntivi, questi vengono riconosciuti automaticamente nel primo pagamento utile.
Come verificare il pagamento
È possibile controllare il pagamento:
- accedendo all’area personale del portale INPS
- consultando il dettaglio dei pagamenti dell’Assegno Unico
- verificando eventuali comunicazioni ricevute dall’INPS
Importante
Per ottenere l’importo corretto è fondamentale presentare ogni anno l’ISEE aggiornato.
In assenza di ISEE, l’assegno viene erogato nell’importo minimo previsto.
Assegno Unico per figlio maggiorenne: come modificare la domanda?
Modificare la domanda per l'Assegno Unico per un figlio maggiorenne è possibile in qualsiasi momento.
1. Accedere al servizio Inps:
- Entra nel portale Inps utilizzando le tue credenziali Spid, Cie o CNS.
- Seleziona la sezione "Assegno unico e universale per i figli a carico".
2. Visualizzare le domande:
- Clicca su "Consulta e gestisci le domande presentate".
- Individua la domanda relativa al figlio maggiorenne per cui vuoi apportare le modifiche.
3. Modificare i dati:
- Clicca su "Modifica".
- Seleziona la sezione che desideri modificare (ad esempio, dati anagrafici, reddito, IBAN).
- Apporta le modifiche richieste e salva.
4. Inviare la domanda modificata:
- Clicca su "Invio".
- La domanda modificata verrà inoltrata all'Inps per la rivalutazione.
Casi particolari di modifica:
- Frequenza scolastica/universitaria: Se il figlio maggiorenne è iscritto a un istituto scolastico o universitario, è possibile modificare la domanda per ricevere la maggiorazione relativa.
- Condizione di disabilità: Se il figlio maggiorenne ha una disabilità grave, è possibile modificare la domanda per ricevere la maggiorazione specifica.
- Variazioni anagrafiche o di reddito: È sempre possibile modificare la domanda per comunicare eventuali variazioni anagrafiche (ad esempio, cambio di indirizzo) o di reddito del nucleo familiare.
Importante:
- Le modifiche apportate alla domanda avranno effetto a partire dal mese successivo a quello di presentazione.
- Non è possibile modificare il nucleo familiare del beneficiario maggiorenne. In caso di modifiche del nucleo familiare, è necessario presentare una nuova domanda.
Ricorda: è sempre consigliabile richiedere assistenza a TaxPilot per ricevere le informazioni più aggiornate e per inoltrare correttamente la domanda.
Assegno Unico e genitori separati: come richiederlo?
L'Assegno Unico per i figli può essere richiesto anche dai genitori separati o divorziati, seguendo alcune semplici indicazioni:
Presentazione della domanda:
- Entrambi i genitori: Entrambi i genitori possono presentare la domanda per l'Assegno Unico per i figli a carico, indipendentemente dall'affidamento.
- Scelta della modalità:
- 50% ciascuno: In questo caso, l'assegno viene erogato in parti uguali al 50% ad entrambi i genitori.
- 100% a un genitore: Un genitore può richiedere di ricevere il 100% dell'assegno, con l'eventuale consenso dell'altro genitore tramite la sua DSU (Dichiarazione Unica Sostitutiva).
- Delega: Un genitore può delegare l'altro a presentare la domanda per suo conto.
Documentazione:
- DSU (Dichiarazione Unica Sostitutiva) aggiornata di entrambi i genitori.
- Documento di identità di entrambi i genitori.
- Eventuale IBAN per il pagamento diretto.
- Sentenza di separazione/divorzio o decreto di affidamento (se disponibile).
Casi particolari:
- Affidamento esclusivo: Se un genitore ha l'affidamento esclusivo dei figli, in genere riceverà il 100% dell'assegno, a meno che non sia stata definita una diversa ripartizione con l'altro genitore.
- Assegno di mantenimento: L'erogazione dell'Assegno Unico non sostituisce l'assegno di mantenimento stabilito dal giudice.
Come richiedere l'Assegno Unico:
- Online: Entrambi i genitori possono presentare la domanda autonomamente tramite il portale Inps utilizzando le proprie credenziali Spid, Cie o CNS.
- Patronato: È possibile rivolgersi a un patronato di assistenza per ricevere assistenza nella presentazione della domanda.
Ricorda: è sempre consigliabile richiedere assistenza a un professionista qualificato di TaxPilot per ricevere le informazioni più aggiornate e per inoltrare correttamente la domanda, in particolare in caso di situazioni familiari complesse.
Cambiare IBAN per Assegno Unico: è possibile?
Si, è assolutamente possibile modificare l'IBAN per ricevere l'Assegno Unico! Ecco due semplici metodi per farlo:
1. Attraverso il Portale Inps:
- Accedi al tuo portale Inps: Utilizza le tue credenziali Spid, Cie o CNS per entrare nel portale Inps.
- Seleziona "Assegno Unico e Universale": Clicca sulla sezione dedicata all'Assegno Unico per i figli a carico.
- Visualizza le domande: Trova la domanda per cui desideri modificare l'IBAN e clicca su "Modifica".
- Aggiorna i dati: Inserisci il nuovo IBAN e salva le modifiche.
- Conferma l'operazione: Verifica l'esattezza dei dati e conferma l'aggiornamento.
2. Tramite il Sistema Unico Gestione IBAN (SUGI):
- Accedi al SUGI: Collegati al sito web del SUGI ([URL non valido rimosso]) utilizzando le tue credenziali Spid, Cie o CNS.
- Seleziona "Gestione IBAN": Scegli l'opzione per gestire gli IBAN associati alle tue prestazioni INPS.
- Inserisci i dati: Inserisci il codice fiscale del beneficiario dell'Assegno Unico e il nuovo IBAN.
- Conferma e salva: Verifica i dati e conferma l'operazione per salvare il nuovo IBAN.
Importante:
- Tempistiche: La modifica dell'IBAN avrà effetto a partire dal mese successivo a quello in cui è stata effettuata.
- Comunicazione all'ex coniuge: Se sei un genitore separato/divorziato e hai concordato con l'ex coniuge di ricevere l'Assegno Unico al 100%, è consigliabile comunicargli la modifica dell'IBAN.