Assegno di Inclusione
Prezzo: EUR 9.90
L'Assegno di Inclusione (ADI) è una misura di sostegno economico, nata nel 2024 per sostituire il Reddito di Cittadinanza, rivolta a nuclei familiari fragili con l'obiettivo di favorire l'inclusione sociale e lavorativa dei suoi membri.
L'ADI eroga un sostegno economico mensile variabile in base alla composizione del nucleo familiare e alla situazione reddituale, con l'integrazione del reddito fino a un massimo di 6.000 euro annui (7.560 euro per nuclei con over 67 o persone disabili).
Per richiederlo è necessario essere cittadini italiani o comunitari con residenza stabile in Italia da almeno due anni, oppure soggiornanti con permesso di soggiorno di lungo periodo, e presentare un ISEE non superiore a 4.350 euro. Inoltre, almeno un componente del nucleo familiare deve essere in una delle seguenti condizioni:
- Minore
- Maggiore di 60 anni
- Disabile
- In condizione di svantaggio e seguito dai servizi sociali
L'erogazione dell'Assegno è subordinata alla sottoscrizione di un Patto per l'Inclusione Sociale, un progetto personalizzato che definisce gli impegni del beneficiario per il reinserimento lavorativo e l'inclusione sociale. Il mancato rispetto degli impegni può comportare la sospensione o la revoca del beneficio.
L'Assegno di Inclusione si configura come un strumento di sostegno fondamentale per le famiglie in condizioni di fragilità, garantendo loro un aiuto economico concreto e supportandole nel percorso di reinserimento sociale e lavorativo.
Domande frequenti
Cos’è e come funziona l'Assegno di Inclusione 2024?
L'Assegno di Inclusione (ADI), attivo dal 1° gennaio 2024, rappresenta un nuovo strumento di sostegno al reddito per le famiglie fragili, in sostituzione del Reddito di Cittadinanza.
Obblighi e impegni per i beneficiari:
- Frequentare corsi di istruzione per adulti o equivalenti, per i soggetti tra i 18 e i 29 anni che non hanno completato l'obbligo scolastico.
- Iscriversi al sistema informativo per l'inclusione sociale e lavorativa, accettando un impegno digitale per avviare un percorso di integrazione sociale e lavorativa.
- Presentare la propria posizione ai Centri per l'impiego o ai soggetti accreditati ai servizi per il lavoro ogni 90 giorni, per i soggetti "attivabili al lavoro".
- Sottoscrivere un patto di servizio personalizzato per definire un percorso di reinserimento lavorativo. La mancata sottoscrizione, per mancata convocazione da parte dei servizi competenti entro i tempi previsti, comporterà la sospensione del beneficio.
- Perdere il beneficio in caso di mancata presentazione alle convocazioni dei servizi senza giustificato motivo e mancata firma del patto di servizio personalizzato, per i soggetti "attivabili al lavoro".
Esclusioni dal percorso di attivazione:
- Beneficiari di pensione o con età pari o superiore a 60 anni.
- Componenti del nucleo familiare affetti da disabilità.
- Componenti con carichi di cura verso i componenti del nucleo familiare.
- Componenti inseriti nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere e donne vittime di violenza.
Partecipazione ai Progetti Utili alla Collettività (PUC):
- Possibilità di partecipazione ai PUC per i beneficiari dell'Assegno di Inclusione.
- Esclusioni previste:
- Soggetti con disabilità, età pari o superiore a 60 anni o inseriti nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere.
- Persone occupate.
- Frequentanti di un regolare corso di studi.
- Beneficiari dell'AdI titolari di pensione diretta.
- Componenti affetti da patologie oncologiche.
- Componenti con carichi di cura, in presenza di minori di tre anni, tre o più figli minori o componenti del nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficienza.
L'Assegno di Inclusione si configura come un ponte verso l'inclusione sociale e lavorativa, offrendo sostegno economico e accompagnando i beneficiari in un percorso di autonomia e responsabilizzazione.
Note:
- Il testo è stato riorganizzato per una lettura più fluida e comprensibile.
- Sono state evidenziate le informazioni chiave con grassetto e puntature.
- Sono state utilizzate parole più semplici e dirette, evitando tecnicismi superflui.
- È stata mantenuta la completezza e l'accuratezza delle informazioni originali.
Spero che questa riedizione sia di suo gradimento.
Chi ha diritto all’Assegno di Inclusione nel 2024?
I beneficiari dell’Assegno di Inclusione sono i nuclei familiari che hanno almeno un componente, nel proprio nucleo familiare, in una delle seguenti condizioni: • con disabilità; • minorenne; • con età pari o superiore a 60 anni; • inserito in programmi di cura e assistenza dei servizi sociali territoriali certificato dalla pubblica amministrazione.
Quali sono i requisiti economici per l'Assegno di Inclusione?
L'Assegno di Inclusione (ADI) è una misura di sostegno economico per le famiglie fragili, in vigore dal 1° gennaio 2024. Per richiederlo, è necessario soddisfare specifici requisiti di cittadinanza, residenza, reddito e condizioni personali.
Requisiti di cittadinanza e residenza:
- Essere cittadino italiano o dell'Unione Europea. In alternativa:
- Familiare di un cittadino europeo con diritto di soggiorno o permanente
- Cittadino di paesi terzi con permesso di soggiorno di lungo periodo o protezione internazionale (asilo politico o protezione sussidiaria)
- Risiedere in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 in modo continuativo. La residenza è richiesta anche per i componenti del nucleo familiare. Le persone senza fissa dimora sono esonerate da questo requisito.
Requisiti economici:
- ISEE 2024 inferiore a 9.360€ (per famiglie con minorenni, si considera l'ISEE minorenni)
- Patrimonio immobiliare (in Italia e all'estero, esclusa la casa di abitazione - valore massimo 150.000€) non superiore a 30.000€
- Patrimonio mobiliare non superiore a:
- 6.000€ per il single
- 10.000€ con incremento per ogni componente della famiglia
- 1.000€ per ogni figlio oltre il secondo
- 5.000€ per ogni componente con disabilità
- 7.500€ per ogni componente con disabilità grave o non autosufficiente
- Reddito familiare inferiore a:
- 6.000€ annui x parametro scala di equivalenza
- 7.560€ annui x parametro scala di equivalenza se il nucleo familiare è composto da:
- Persone tutte con età superiore a 67 anni
- Persone con età superiore a 67 anni e familiari con disabilità grave o non autosufficienza
Requisiti soggettivi:
- Il richiedente non deve essere sottoposto a misure cautelari o di prevenzione, avere condanne definitive nei 10 anni precedenti la domanda o intestato/a o a disposizione di auto/moto di cilindrata superiore a 1600/250 cc immatricolate nei 36 mesi prima della domanda (esclusi veicoli per disabili).
- Nessun componente del nucleo deve essere intestatario/a di navi, imbarcazioni da diporto o aeromobili, oppure essere disoccupato per dimissioni volontarie nei 12 mesi precedenti la domanda (a meno che non siano avvenute per giusta causa o consensualmente per conciliazione).
Quale è l’importo dell’Assegno di Inclusione?
L'Assegno di Inclusione (ADI) ha un importo variabile in base alla composizione del nucleo familiare e al valore ISEE.
Ecco i dettagli:
Importo minimo e massimo:
- Minimo: 480€ annui
- Massimo: 6.000€ annui, moltiplicati per la scala di equivalenza (tabella sottostante)
Aumenti per affitto:
- Possono essere previsti ulteriori aumenti fino a 3.360€ annui per chi vive in affitto.
Casi speciali:
- Nuclei con minori, disabili, anziani o persone in cura: Importo massimo fino a 6.000€ annui (moltiplicato per scala di equivalenza) con possibilità di ulteriori 3.360€ annui per l'affitto.
- Nuclei composti solo da over 67 o con over 67 e disabili gravi: Importo massimo fino a 7.560€ annui (moltiplicato per scala di equivalenza) con possibilità di ulteriori 1.800€ annui per l'affitto. In questo caso, oltre all'ISEE sotto i 9.360€, il reddito familiare deve essere inferiore a 7.560€ annui per parametro scala di equivalenza.
Note:
- I componenti del nucleo familiare che risiedono in strutture a carico pubblico o che sono all'estero per periodi prolungati non vengono conteggiati nella scala di equivalenza.
- L'Assegno di Inclusione viene erogato su una carta elettronica "Carta di Inclusione".
- Con la carta è possibile:
- Effettuare prelievi in contanti fino a 100€ mensili per singolo individuo.
- Ricevere un bonifico mensile a favore del locatore se l'abitazione è in affitto.
Documenti necessari per l'Assegno di Inclusione
Per richiedere l'Assegno di Inclusione (ADI) è necessario presentare la seguente documentazione:
Richiedente:
- Documento di riconoscimento in corso di validità (carta d'identità, , ).
- Codice fiscale.
- Eventuale permesso di soggiorno (se straniero).
Altri componenti del nucleo familiare:
- Documento di riconoscimento in corso di validità per ogni componente maggiorenne.
- Codice fiscale di ogni componente.
- Eventuale permesso di soggiorno per ogni componente straniero.
Reddito e patrimonio:
- Attestazione ISEE 2024 aggiornata.
- Eventuale contratto di lavoro o altro documento che attesti l'attività lavorativa di un componente del nucleo familiare (solo se presente).
Altre informazioni:
- Dichiarazione sostitutiva ISEE attestante la composizione del nucleo familiare (se non presente nell'ISEE).
- Eventuali ulteriori documenti richiesti dall'INPS o dai Patronati (ad esempio, certificati sanitari, giudiziari, ecc.).
Presentazione della domanda:
- La domanda per l'Assegno di Inclusione può essere presentata telematicamente all'INPS con SPID o CIE, oppure tramite patronato o enti di assistenza sociale.
Importante:
- La documentazione presentata deve essere originale o copia conforme.
- È consigliabile conservare una copia della domanda e della documentazione presentata.
Come richiedere l’Assegno di Inclusione 2024?
Fai domanda in modo facile e veloce a partire dal 1° gennaio 2024:
- Crea il tuo profilo: Inserisci i tuoi dati per una pre-qualifica immediata e scopri se hai diritto al bonus.
- Avvia la domanda online: Seleziona l'Assegno di Inclusione e completa la procedura sulla piattaforma.
- Gestisci la tua pratica: Carica documenti e informazioni direttamente sulla piattaforma e firma i moduli con un semplice click.
Un professionista dedicato si occuperà di tutto:
- Entro 24 ore lavorative, un esperto invierà la tua domanda online all'INPS e caricherà la ricevuta sulla piattaforma.
- Il servizio si articola in due fasi:
- Invio della domanda all'INPS
- Sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD) sul sistema SIISL
Per la prima fase:
- Un operatore partner compilerà la domanda online sul sito INPS utilizzando i tuoi dati e la documentazione allegata sulla piattaforma.
Per la seconda fase:
- È necessaria un'autenticazione immediata per sottoscrivere il PAD. Riceverai 2 codici OTP, uno via email e uno via SMS.
- Comunica tempestivamente i codici all'operatore entro un minuto.
- È importante mantenere un feedback immediato tramite chat con l'operatore all'interno della pratica. In caso contrario, ti contatteremo telefonicamente per l'autenticazione.
Note importanti:
- OTP (One-Time Password) è una password valida per un singolo accesso.
- L'Assegno sarà attivo dal mese successivo alla sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale, dove ti impegni a svolgere il lavoro assegnato.
- L'INPS verificherà i requisiti e, in caso di esito positivo, riconoscerà l'Assegno di Inclusione.
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Assegno di Inclusione e Assegno Unico sono compatibili?
Sì, l'Assegno di Inclusione (ADI) e l'Assegno Unico e Universale (AUU) sono pienamente compatibili e possono essere percepiti insieme.
In parole semplici:
- Non c'è incompatibilità: Chi ha diritto all'Assegno di Inclusione può richiedere anche l'Assegno Unico per i figli a carico, senza che uno influenzi l'altro.
- Cumulabilità: L'importo dell'Assegno Unico non viene ridotto per chi riceve già l'Assegno di Inclusione, e viceversa.
- Reddito familiare separato: L'Assegno Unico non concorre al calcolo del reddito familiare ai fini dell'Assegno di Inclusione, e viceversa.
Cosa significa:
- Più sostegno per le famiglie: Famiglie con ISEE basso che hanno figli a carico possono ricevere entrambi i benefici, ottenendo un sostegno economico più consistente.
- Nessuna penalizzazione: Il diritto all'Assegno Unico non viene compromesso dalla fruizione dell'Assegno di Inclusione, e viceversa.
Come richiedere entrambi i benefici:
- Domanda separata: L'Assegno Unico e l'Assegno di Inclusione si richiedono con due domande separate. Per l'Assegno Unico è necessario presentare domanda all'INPS entro il 28 febbraio di ogni anno, mentre per l'Assegno di Inclusione la domanda può essere presentata in qualsiasi momento dell'anno.
- Requisiti: Per entrambi i benefici è necessario rispettare specifici requisiti di ISEE, residenza e composizione del nucleo familiare.
Si può fare benzina con l'Assegno di Inclusione?
Sì, con l'Assegno di Inclusione (ADI) è possibile fare benzina.
Dal 2024, infatti, i 100 euro mensili erogati in contanti con l'Assegno di Inclusione possono essere utilizzati anche per il rifornimento di carburante.
Questo significa che:
- Spesa libera: I beneficiari dell'ADI possono decidere liberamente se utilizzare i 100 euro in contanti per fare benzina, per altre spese o per prelevarli.
- Nessun vincolo: Non vi è alcun obbligo di utilizzare i 100 euro per l'acquisto di generi alimentari o beni di prima necessità.
Come funziona:
- Prelievo contante: I 100 euro in contanti possono essere prelevati ogni mese presso gli sportelli ATM o dagli uffici postali, con la carta prepagata associata all'Assegno di Inclusione.
- Pagamento presso i distributori: Una volta prelevati i contanti, è possibile utilizzarli per pagare la benzina presso qualsiasi distributore di carburante che accetta pagamenti in contanti.
Importante:
- Nessun rimborso: Il costo del carburante non viene rimborsato direttamente, ma è necessario utilizzare i 100 euro in contanti prelevati mensilmente.
- Verifica accettamento pagamenti: Prima di effettuare il rifornimento, è consigliabile verificare con il gestore del distributore se accetta pagamenti in contanti.
In aggiunta all'utilizzo per la benzina, i 100 euro in contanti dell'Assegno di Inclusione possono essere utilizzati per:
- Acquisto di beni e servizi di prima necessità
- Pagamento di utenze domestiche
- Saldo di piccoli debiti
- Prelievi di contante presso ATM o uffici postali
Quando viene pagato l'Assegno di Inclusione?
La data di pagamento dell'Assegno di Inclusione (ADI) varia a seconda del mese di presentazione della domanda e del giorno di accettazione della stessa.
Tuttavia, è possibile consultare un calendario mensile con le date esatte dei pagamenti pubblicato dall'INPS sul proprio sito web.
In generale:
- Domande presentate entro il 15 del mese: Il pagamento avviene il giorno 27 o 28 del mese successivo.
- Domande presentate dopo il 15 del mese: Il pagamento avviene il giorno 15 del secondo mese successivo.
Esempio:
- Se la domanda viene presentata entro il 15 di maggio, il pagamento avverrà il 27 o 28 giugno.
- Se la domanda viene presentata dopo il 15 di maggio, il pagamento avverrà il 15 di luglio.
Casi speciali:
- Primi pagamenti: Per le domande presentate da febbraio 2024 in poi, i primi pagamenti sono avvenuti in date differenti rispetto al calendario ordinario
- Ritardi: In alcuni casi, i pagamenti potrebbero subire dei ritardi per motivi tecnici o amministrativi.
Ricorda: è sempre consigliabile consultare il sito INPS o contattare il Contact Center per avere informazioni aggiornate e personalizzate sulla propria situazione.
Quanto dura l'Assegno di Inclusione?
L'Assegno di Inclusione (ADI) ha una durata complessiva di 30 mesi, suddivisi in questo modo:
- 18 mesi continuativi: questo è il periodo iniziale dell'erogazione dell'assegno.
- 12 mesi rinnovabili: al termine dei primi 18 mesi, l'ADI può essere rinnovato per altri 12 mesi, a condizione che il nucleo familiare continui a rispettare i requisiti previsti.
- 1 mese di sospensione: tra il termine del primo periodo di 18 mesi e l'eventuale rinnovo per altri 12, è prevista una sospensione obbligatoria di 1 mese.
Durante il periodo di fruizione dell'ADI, è importante ricordare che:
- Il nucleo familiare deve sottoscrivere un Patto d'Inclusione Sociale con il Comune di residenza, impegnandosi a partecipare attivamente a un percorso di reinserimento lavorativo e sociale.
- È necessario comunicare all'INPS eventuali variazioni del reddito o delle condizioni del nucleo familiare.
- Il rispetto delle regole e degli obblighi previsti dal Patto d'Inclusione Sociale è fondamentale per mantenere il diritto all'erogazione dell'assegno.
Assegno di Inclusione Com Ridotto e Esteso
L'Assegno di Inclusione (ADI) e il lavoro: cosa c'è da sapere
Lavorare mentre si percepisce l'ADI è possibile, ma è importante seguire alcune regole per non perdere il beneficio.
Innanzitutto, il reddito complessivo del nucleo familiare non deve superare i limiti previsti per accedere all'ADI. Questo significa che, con l'avvio di un'attività lavorativa, l'importo dell'assegno potrebbe subire una riduzione o, in alcuni casi, cessare del tutto.
Per questo motivo, è fondamentale comunicare all'INPS l'inizio di un lavoro, sia esso dipendente che autonomo. La comunicazione deve avvenire entro 15 giorni dall'inizio dell'attività lavorativa, utilizzando il modello "Adi-Com Ridotto".
Inoltre, è necessario comunicare all'INPS ogni variazione delle condizioni occupazionali che avvengono durante il periodo di fruizione dell'ADI. In questo caso, si utilizza il modello "Adi-Com Esteso".
Se queste semplici regole non vengono rispettate, si rischia la decadenza del beneficio.
In parole semplici:
- Lavorare con l'ADI è possibile, ma il reddito non deve superare certi limiti.
- Bisogna comunicare all'INPS l'inizio del lavoro (modello "Adi-Com Ridotto").
- Bisogna comunicare all'INPS qualsiasi variazione lavorativa (modello "Adi-Com Esteso").
- Se non si seguono queste regole, si può perdere l'ADI.